10 giugno 2011

IL 12 E 13 GIUGNO TUTTI AL REFERENDUM!

"La libertà è partecipazione", diceva Gaber... E allora partecipiamo! Questo referendum ci riguarda tutti, per cui domenica e lunedì andate a votare, comunque la pensiate.
Esprimere la propria preferenza attraverso il voto costituisce il fondamento stesso della democrazia... Non rinunciamoci, soprattutto noi donne: ricordiamoci che il diritto di voto ci è stato riconosciuto soltanto nel 1946, e che è stata una tappa fondamentale nella storia dell'emancipazione femminile.

I miei saranno 4 sì:
SI' per ABROGARE le norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati
SI' per ABROGARE le norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore
SI' per ABROGARE le nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare
SI' per ABROGARE le norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale. (il legittimo impedimento è già disciplinato da vari articoli del codice di procedura penale, dunque partendo dal presupposto che la legge dovrebbe essere uguale per tutti, non si capisce il motivo per cui il Presidente del Consiglio e i Ministri debbano godere di ulteriori agevolazioni)

Riporto qualche citazione riguardante il diritto di voto...

"Gli stati funzionano senza troppe difficoltà, perché la maggior parte della popolazione non é molto intelligente, teme le responsabilità, e desidera che qualcun altro decida per lei. A condizione che i governanti non interferiscano con il suo benessere materiale e con le sue convinzioni più radicate, la gente é felicissima di essere governata."
Aldous Leonard Huxley (1894-1963), scrittore inglese.


"Se fai parte di una società che vota, allora vota. Forse non ci saranno candidati e decisioni per cui votare... ma senza dubbio ce ne saranno di quelli contro cui vorrai votare. Nel dubbio, vota contro."
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

"Se siete annoiati e disgustati dalla politica e non vi disturbate a votare, di fatto votate per gli arroccati establishment dei due principali partiti."
David Foster Wallace, Forza, Simba, 2000

"Tali gli elettori, quali gli eletti. Se i secondi sono cattivi, è perché i primi sono anche peggiori."
Edmond Thiaudière, Note di un pessimista, 1892


Pensateci.

04 maggio 2011

La TARTE CHOC di Christophe Felder

A proposito di torte “iper-cioccolatose”, ecco il nostro dolce di Pasqua: si tratta della “tarte choc” di Christophe Felder, altro famoso pasticcere francese.
La ricetta l’ho trovata
qui, sul bellissimo blog di Sigrid: avevo salvato il link tra i miei “preferiti” diverso tempo fa, ma me ne sono ricordata soltanto quando si è trattato di ricercare, tra la lunga lista di ricette annotate e mai sperimentate, un dolce *ovviamente* al cioccolato da portare in tavola il giorno di Pasqua. A dire il vero avevo pensato a qualcosa di meno impegnativo, perchè tra antipasti, arrosto e contorno (il primo fortunatamente l’hanno portato i miei genitori), avevo già il mio bel da fare in cucina… Però non sono proprio riuscita a “bocciarla” definitivamente, e quando ho chiesto a mio marito quale preferisse tra questa e un paio di altre torte candidate, lui non ha avuto dubbi. Così la “tarte choc” è infine approdata sulla nostra tavola, ed è stata una scelta azzaccata. Purtroppo non sono riuscita a fotografarla intera, ma c’è da dire che oltre ad essere un vero peccato di gola per coloro che amano il cioccolato, si presenta molto bene.

Io, come mio solito, ho fatto qualche modifica:
- come si evince dalla foto, ho decorato la torta con dei lamponi per dare un tocco fresco e acidulo alla crema di cioccolato, che è deliziosa ma mooolto ricca e corposa. Del resto il binomio cioccolato-lamponi è un classico, e poi un po’ di colore ci sta bene, no?
- Siccome la mattina di Pasqua, tra una peripezia e l’altra, sono riuscita a rovinare leggermente la superficie della torta (sigh!), ho deciso di ricoprirla con una sottile ganache al cioccolato. Risultato: oltre ad aver mascherato perfettamente il “danno”, ho ottenuto una superficie lucida e croccante che ci è piaciuta molto.
- Non avendo a disposizione lo zucchero vanigliato, ho preparato la pâte sucrée con 50 g di zucchero e ho aggiunto 1/3 di bacca di vaniglia.
- Per preparare la crema inglese da versare sul cioccolato, ho fatto a modo mio: ho mischiato tuorli e zucchero senza montare, e ci ho versato sopra latte e panna scaldati insieme fino a raggiungere la temperatura di 80°. Poi ho messo il tutto sul fuoco fino ad ottenere la crema.

Qui sotto riporto la ricetta originale con le mie modifiche, ganache compresa Occhiolino

INGREDIENTI

per la pâte sucrée
75 g di burro morbido
45 g di zucchero
(nel mio caso 50 g)
1 bustina di zucchero vanigliato= 7,5 g (
io ho messo 1/3 di bacca di vaniglia)
un tuorlo
15 g di farina di mandorle
125 g di farina
1 cucchiaio d'acqua
un pizzico di sale
per il ripieno
250 ml di latte intero
250 ml di panna fresca
350 g di cioccolato fondente al 70% (
io ho usato quello al 60%)
4 tuorli
80 g di zucchero

per la ganache
70 g di cioccolato fondente
70 g di burro (o panna fresca)

Lamponi a piacere, per guarnire.


PROCEDIMENTO

Per la pâte Sucrée
: amalgamare tutti gli ingredienti, quindi incorporare la farina setacciata e impastare fino a ottenere una pasta liscia. Avvolgerla nella pellicola e lasciar riposare in frigorifero per un’ora. Stendere la pasta abbastanza sottile, foderarne una teglia da crostata di 24cm (rivestendo i bordi per almeno 3 cm), e cuocere in forno per 20 minuti.
Per la crema al cioccolato: tritare finemente il cioccolato (io ho usato il mixer). Portare a ebollizione il latte con la panna (nel mio caso li ho portati a circa 80° in microonde). Montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso e versarvi sopra a filo il latte e la panna bollenti mescolando energeticamente (io ho semplicemente mescolato insieme zucchero e tuorli, senza montare) . Far addensare la preparazione su fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno, senza far bollire finché la crema velerà il cucchiaio. Versare la crema calda sul cioccolato, poco a poco, mescolando continuamente per farlo sciogliere. Versare la crema al cioccolato (appena tiepida) sulla base di pasta zuccherata e lasciar rapprendere in frigorifero.
(Ci vogliono diverse ore!)

(Per la ganache: sciogliere il cioccolato con il burro prestando attenzione a non superare mai i 50°. Raffreddarne una parte versandola su una teglia pulita e muovendola continuamente, poi versarla nuovamente nella parte di cioccolato ancora calda. Aspettare che la ganache sia appena tiepida, poi versarla sulla crostata. Se si desidera decorare la torta con i lamponi, basta disporli ordinatamente sulla ganache ancora morbida. Mettere in frigorifero per 1 oretta.)

30 aprile 2011

Torta cioccolato e lamponi di Pierre Hermé

Ci sono delle torte a cui proprio non so resistere, e in generale sono quelle non tanto dolci da diventare stucchevoli: amo tantissimo per esempio le crostate di frutta fresca e le torte di mele, soprattutto quelle in cui ci sono più mele che impasto! E poi adoro le torte al cioccolato fondente, ma solo quelle in cui il cioccolato la fa veramente da padrone… le torte come questa, insomma!
"Ipercioccolatosa”, dal profumo inebriante, racchiude un cuore cremoso dal sapore intenso, equilibrato dal gusto acidulo e fresco dei lamponi che la rendono davvero paradisiaca. Non per niente mio marito ed io l’abbiamo scelta per festeggiare il nostro anniversario di nozze, e l’abbiamo gustata ancora tiepida (meravigliosa!) accompagnata da un buon Valcalepio moscato passito ..
La ricetta, che oltretutto ha il pregio di essere semplicissima, è del pasticcere francese Pierre Hermé, ma io l’ho trovata qui… Eccola:


INGREDIENTI
cioccolato 250 g (60-65 %)
farina 70 g
uova 4
zucchero 220 g
burro 250 g
lamponi 100 g


PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno. Imburrare e infarinare uno stampo da 22 cm di diametro (io ho usato uno stampo da 20 cm). Tritate il cioccolato e fonderlo a bagnomaria (io ho usato il microonde a bassa potenza). Versare il cioccolato fuso in una ciotola e aggungere lo zucchero, il burro morbido, le uova e la farina. Lavare e asciugare i lamponi. Versare metà dell’impasto nella tortiera, coprire di lamponi e terminare con l’impasto rimanente. Cuocere per 40 minuti a 180°.

(In genere la prima volta che eseguo una ricetta in cui non vale la “prova stecchino”, mi attengo ai tempi di cottura consigliati, per poi decidere se vale la pena di prolungare o ridurre i tempi la volta successiva. In questo caso, cuocendo la torta per quaranta minuti, ho ottenuto esattamente il risultato che volevo: non era così scioglievole da “colare”, nè così asciutta da risultare compatta. Ognuno poi scelga il grado di cottura che preferisce!)

07 aprile 2011

TORTA TERRY PER I MIEI 27 ANNI!

Tre strati di pan di spagna, una profumatissima bagna al Cointreau, e  una farcia di crema diplomatica e fragole. Il tutto ricoperto da una nuvola di cioccolato bianco, soffice alla vista ma croccante al palato.. 
A dire il vero le fragole non comparivano tra gli ingredienti della ricetta originale, ma ho pensato di aggiungerne qualcuna per dare alla torta un tocco primaverile, fresco e colorato…

Si chiama torta Terry, e la bramavo da quando l’ho vista per la prima volta sul bellissimo ricettario “Dolci” di Gianni Pina.
Quale occasione migliore del mio compleanno per gustarla finalmente con mio marito e con gli amici?

Per gestire meglio i tempi di preparazione, ho diviso il lavoro in due giorni: sabato ho preparato un pan di spagna di 20 cm di diametro e la crema pasticcera, mentre domenica ho montato la panna da unire alla crema (110 g di panna montata zuccherata per 150 g di crema pasticcera), ho preparato la bagna (basta sciogliere 50 g di zucchero in 100 g di acqua bollente, lasciare raffreddare e unire 50 g di Cointreau), e ho assemblato il dolce distribuendo qualche fettina di fragola sugli strati di crema.

Per la copertura, ho sciolto il cioccolato bianco (300g) e ne ho steso uno strato sottile su una teglia scaldata in forno a 45°C. Ho riposto la teglia nel congelatore affinché il cioccolato si indurisse, quindi ne ho ricavato delle scaglie con la spatola. Ho disposto le scaglie di cioccolato sulla torta, precedentemente ricoperta con un leggero strato di panna montata.

Et voilà!
A noi è piaciuta moltissimo… anzi, direi che è stata un successone!

Provatela!!!!

27 gennaio 2011

RICORDIAMO QUELLO CHE E' STATO, RICORDIAMOLO SEMPRE, NON SOLO OGGI!

"Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. Qui se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto o del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea." (Primo Levi)

Consultate questa pagina, per non dimenticare.
www.moked.it/giornodellamemoria/index2.htm